"auguri amore.
sarebbe stato un anno"
"Ehi, ciao. È da un po’ che non ti scrivo e non scrivo più nemmeno di te.
Non sono cambiata. Qua le cose mi parlano ancora di te, specialmente questa pioggia estiva che sembra più uno stato d’animo che una situazione meteorologica.
Non ho niente da dirti, e allo stesso tempo ho bisogno di dirti tutto, dalla prima cosa che penso al mattino all’ultima che penso la sera, che in entrambi i casi ci sei sempre e solo tu, e anche nel mezzo.
Qualsiasi cosa ti scriva mi sembra stupida ormai, perciò non te la dirò. Mi limito solo a imbrattare fogli e a lasciare che l’inchiostro evapori nell’aria come ha fatto il calore dal mio cuore. Congelato. Congelato in un’era che ormai non è più la mia. Non m’appartiene.
Ma io non sono cambiata, sai? Sono ancora qui. Le cicatrici che prima erano rosse, ora hanno cambiato colore, ma stanno sempre lì, incise nella pelle, come il tuo nome. Tutto continua a parlarmi di te. I libri che leggo sembrano narrare le nostre storie, le canzoni che risuonano nel quartiere sembrano le stesse di un anno fa, e tutto sembra uguale quando si parla di te, ma lo sappiamo entrambi che niente è più lo stesso.
Certe volte mi sembra ancora di aspettarti. Forse perché un po’ è così. Mi piace ancora scrivere il tuo nome sui vetri appannati. È un gesto così innocente. Ti cerco ancora nelle linguette delle lattine, mentre scorro l’alfabeto e mi dico di no, che non voglio te, non voglio che esca la tua lettera, ma puntualmente esce lì, rimbomba tra i muri delle strade che con te non frequentavo mai, perché poi sarebbe troppo per me.
Sai, a volte mi capita anche di vederti con i sogni e i pensieri strani. A volte ti penso talmente forte che ho quasi paura che tu possa sentirmi.
E tutto questo non è niente, davvero, son’ sciocchezze, perché poi penso ad altro, viene quasi naturale ormai.
Tu invece? Cosa fai?
Certe sere ancora, di cui non ti ho parlato, crollo.
Sì, mi capita. Forse raramente. Forse spesso. Non lo so. Non le conto. Ho gli occhi lucidi quando crollo. Ma non piango. Mi sembra di non potere più.
È in queste sere così che penso a te. Quando la solitudine si fa sentire anche nelle ossa. Ma tu non ci pensi mai a me. Io lo so.
Io invece ti penso anche quando sono circondata da milioni di persone.
Mi capita, sì. E ti ricordo sempre. Esci dal nascondiglio e rivivi in me.
Non scordarmi mai, ti prego.
Vorrei chiederti come stai.
Ma adesso importa come sto io.
E io sto senza di te."

Seccasetedite. (via seccasetedite)

Cristo ..

(via a-fallinlove)

..

(via sguardidicristallo)

P

(via wrongrocketqueen)

Porca puttana

(via amaretantoamarepoco)

Ah..

fucksociety-y:

is it even legal to break like this?
latempestadentrothings:

"Dimagrirò,metterò le gonne corte e mostrerò le cosce tornite e sode,mi stirerò i capelli con l’acido,truccherò gli occhi e lo farò diventare grandi e tenebrosi,non dovrò più sentirmi una larva,mai più."
"Ti faccio la promessa più grande che si possa fare, quella che, dopo di te, non farò a nessun altro. Comunque vada ,ti prometto che non mi pentirò mai di questo nostro amore. Mi hai dato tanto, troppo, perché un giorno tu possa togliermi più di quanto mi hai donato. Non mi pentirò mai di averti amato così tanto, di averci creduto così tanto. Non mi darò mai della stupida. Non dirò mai “se tornassi indietro”. Perché lo so, anche se tu mi tradissi, se tu mi mentissi, rifarei le stesse cose, ti amerei allo stesso modo. Ci sono amori che non importa come finiscono, l’importante è che siano esistiti."

Susanna Casciani. (via marealmattino)
Non mi pentirò mai di averti amato così tanto! (via chiedimidirestare)

(via battagliafraibeiricordi)

ah
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thebluesuicide:

iononsorrido:

fourteenblushes:

noinonsiamoinfinito:

ilverdedeituoiocchi:

wendylovepeter:

You can save the people..

ho aspettato 4567 anni per ritrovarmela nella dash

Un giorno mi sono promessa di rebblogata ogni volta che appariva nella mia dash

aspetto sempre tanto per vederla, ma la rebloggo ogni volta

la rebloggo sempre

♡
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